PTOF

PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA 2018-2021

IL SIGNIFICATO DI QUESTO DOCUMENTO
Obiettivo del Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) è far conoscere il nostro istituto, i principi ai quali si ispira, lo stile educativo, le metodologie di lavoro, le strutture didattiche, la dinamicità della sua proposta formativa.
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa si può definire quindi una vera e propria carta d’identità, è un documento flessibile ed aperto, elaborato ed aggiornato annualmente dal collegio docenti in base alle indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia del 4 settembre 2012.
Con questo documento assumiamo impegni e riconosciamo diritti.
Vogliamo incontrarvi presentandoci di persona.
Se sapremo accoglierci, ne guadagnerà tutto il nostro modo di lavorare perché, nella chiarezza dei diritti e dei doveri e nella trasparenza delle funzioni e dei ruoli, è possibile confrontarsi, scambiare idee, proposte, consigli ed esperienze.

LE NOSTRE RADICI
L’Asilo Infantile di Vignate, fortemente voluto dal parroco, Don Ambrogio Sala, e successivamente portato a compimento dal suo successore Don Giulio Biffi, fu solennemente inaugurato nel 1912 dall’Arcivescovo di Milano, Cardinale Andrea Carlo Ferrari.
Alla realizzazione del progetto contribuirono non solo i ricchi proprietari e i benestanti del paese, ma anche l’intera popolazione vignatese che, sollecitata dal parroco, non si tirò indietro avendone comprese l’importanza e la necessità.
L’educazione e l’istruzione dei bambini fu inizialmente affidata alle Suore Adoratrici del Santissimo Sacramento di Rivolta d’Adda.
Nel 1946 le Suore di Rivolta furono sostituite dalla comunità di Suore Serve di Gesù Cristo che gestirono l’asilo fino al 1957; dopodiché a sostituirle furono chiamate nuovamente le Suore di Rivolta.
Tuttavia nel 1990 la Casa Madre di Rivolta comunicò che, a causa della notevole diminuzione delle religiose, dovuta alla scarsità di nuove vocazioni, con l’inizio del nuovo anno, avrebbe ritirato le suore.
La responsabilità educativa della scuola fu assegnata alle Suore Maestre di Santa Dorotea, figlie dei Sacri Cuori di Vicenza, che ancora oggi trasmettono i valori ed il carisma del loro fondatore Giovanni Antonio Farina, proclamato Santo da Papa Francesco il 23 novembre 2014.
Oggi l’Asilo Infantile di Vignate ha assunto le caratteristiche di scuola paritaria, ovvero è riconosciuta a tutti gli effetti quale scuola dell’infanzia del sistema nazionale di istruzione della Repubblica Italiana.
Accoglie bambini, prevalentemente del comune di Vignate, in età prescolare provvedendo alla loro educazione fisica, morale, intellettuale e religiosa nei limiti della loro tenera età ed in collaborazione con la famiglia.
Aderisce inoltre al ADASM (Associazione degli Asili e Scuole Materne) ed è affiliata alla FISM (Federazione Italiana Scuole Materne).

PRINCIPI E FINALITA’ EDUCATIVE DELLA SCUOLA
La scuola dell’infanzia è un ambiente educativo intenzionalmente e professionalmente strutturato a favorire lo sviluppo integrale della persona del bambino.
Per facilitare questo traguardo in tutto il Paese e per trasformarlo in un diritto sociale e civile che ogni bambino può vantare, indipendentemente dalle distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali (art. 3 della Costituzione) lo Stato ha identificato delle norme generali di organizzazione e funzionamento che valgono per tutte le scuole dell’infanzia del Sistema Nazionale di Istruzione della Repubblica italiana.
Il Ministero dell’Istruzione, a tale proposito, ha recentemente emanato (4 settembre 2012) le “indicazioni nazionali per il curricolo” che hanno valore prescrittivo. Tali indicazioni contengono i campi di esperienza, i traguardi per lo sviluppo delle competenze e gli obiettivi di apprendimento intesi come l’insieme delle conoscenze e delle abilità che tutte le istituzioni scolastiche della Repubblica sono tenute ad utilizzare per promuovere le competenze finali dei bambini.
La scuola dell’infanzia contribuisce a rafforzare gli obiettivi generali del processo formativo quali: l’identità, l’autonomia, la competenza e il senso della cittadinanza dei bambini, collocandoli all’interno di un progetto scuola articolato ed unitario che riconosce sul piano educativo la priorità della famiglia e l’importanza del territorio di appartenenza, con le sue risorse sociali, istituzionali e culturali.

FINALITÀ EDUCATIVE: Gli obiettivi generali del processo formativo nella scuola dell’infanzia possono essere così sintetizzati:
1. consolidare l’identità;
2. sviluppare l’autonomia;
3. acquisire competenze;
4. sviluppare il senso della cittadinanza.

Consolidare l’identità
Significa vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio IO, sentirsi sicuri in un ambiente sociale allargato, imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come persona unica e irripetibile.
Vuol dire sperimentare diversi ruoli e forme di identità: quelli di figlio, alunno, maschio o femmina, caratterizzati da valori comuni, abitudini, linguaggi, riti, ruoli.

Sviluppare l’autonomia
Significa avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; provare soddisfazione nel fare da sé e saper chiedere aiuto, esprimere sentimenti ed emozioni, imparare a compiere scelte motivandole, prendere coscienza delle proprie azioni e della realtà che ci circonda.

Acquisire competenze
Significa giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare, imparare a riflettere sull’esperienza; comprendere narrazioni e discorsi, raccontare e rievocare azioni ed esperienze; essere in grado di descrivere, rappresentare ed immaginare situazioni ed eventi con simulazioni e giochi di ruolo.

Sviluppare il senso della cittadinanza
Significa scoprire l’altro da sé, attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni; imparare a far proprie alcune regole condivise, a dialogare ascoltando, a rispettare persone, ambiente, natura.
La nostra scuola, per sua natura, si prefigge inoltre di promuovere nel bambino un’educazione della dimensione religiosa intesa come apertura alla realtà verso cui sviluppare atteggiamenti di scoperta, stupore, gioiosa accoglienza e come ricerca del senso della vita, che si apre al Mistero, a Dio, a Gesù.

L’OFFERTA FORMATIVA
L’azione didattico-educativa si ispira alle seguenti linee guida:

  • UGUAGLIANZA: si lavora per creare una scuola “per tutti e di tutti” e si considera la diversità come una ricchezza da valorizzare.
  • ACCOGLIENZA ED INCLUSIONE: ci si impegna a favorire l’accoglienza e l’inserimento dei bambini su ispirazione dello spirito cristiano.
  • RICONOSCIMENTO DEL VALORE PRIMARIO DELLA FAMIGLIA: si vuole stimolare la partecipazione delle famiglie al fine di creare una solida comunità educativa.
  • CENTRALITÀ DEL BAMBINO: si considera il bambino al centro del progetto educativo, come individuo unico e irripetibile.
  • INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E CAMPI DI ESPERIENZA: si favorisce il percorso educativo di ogni bambino, aiutandolo ad orientarsi nella molteplicità e nella diversità degli stimoli e delle attività.

IL CURRICOLO E I CAMPI DI ESPERIENZA
Le indicazioni nazionali per il Curricolo della scuola dell’infanzia del 4 settembre 2012, costituiscono il documento ministeriale principale cui fare riferimento per la scuola dell’infanzia.
I campi di esperienza esplicitati all’interno di esso, costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione curricolare e ne rappresentano il punto di maggior qualificazione, indicando l’esperienza come la situazione privilegiata di apprendimento e di educazione nella scuola dell’infanzia.
Il Curricolo può essere considerato la sintesi di:
1. individuazione di obiettivi precisi da raggiungere;
2. predisposizione delle risorse per raggiungerli;
3. scelta delle modalità operative da impiegare.

Il curricolo si articola attraverso i campi di esperienza.
Questi ultimi sono i luoghi dell’agire e del fare del bambino che, orientati dall’azione consapevole delle insegnanti, introducono ai sistemi simbolico-culturali.
La scuola, all’interno della propria autonomi didattica, articolerà i campi d’esperienza al fine di favorire il percorso educativo di ogni bambino, aiutandolo ad orientarsi nella molteplicità degli stimoli e delle attività.

I CAMPI DI ESPERIENZA
IL SÉ E L’ALTRO: il bambino prende coscienza della propria identità, scopre le diversità culturali, religiose, apprende le prime regole del vivere sociale. Osserva l’ambiente che lo circonda e coglie le diverse relazioni tra le persone. Pone domande sull’esistenza di Dio, la vita e la morte, la gioia ed il dolore. Il bambino cerca di dare un nome agli stati d’animo, sperimenta il piacere, il divertimento, la frustrazione, la scoperta; imbatte nelle difficoltà della condivisione e nei primi conflitti, supera progressivamente l’egocentrismo cogliendo altri punti di vista.

IL CORPO E IL MOVIMENTO: il bambino prende coscienza del proprio corpo, con esso gioca, comunica, si esprime con la mimica: in questo modo percepisce la consapevolezza del proprio sé, consolidando autonomia e sicurezza emotiva. La scuola dell’infanzia mira a sviluppare gradualmente nel bambino la capacità di leggere e interpretare i messaggi provenienti dal corpo, rispettandolo e avendone cura.

IMMAGINI, SUONI, COLORI: il bambino esprime pensieri ed emozioni con immaginazione e creatività. I linguaggi a sua disposizione, la voce, il gesto, la drammatizzazione, i suoni, la musica, la manipolazione dei materiali, le esperienze grafico-pittoriche, i mass media, vanno scoperti ed educati, perché possa sviluppare il senso del bello, la conoscenza di sé stesso, degli altri e della realtà.

I DISCORSI E LE PAROLE: il bambino si presenta a scuola con un patrimonio linguistico significativo, ma con competenze differenziate.
La scuola dell’infanzia ha la responsabilità di promuovere in tutti i bambini la padronanza della lingua italiana, rispettando l’uso della lingua di origine.
Appropriati percorsi didattici sono finalizzati all’estensione del lessico, la corretta pronuncia di suoni, parole e frasi, alla pratica delle diverse modalità di interazione verbale (ascoltare, prendere la parola, dialogare, spiegare), contribuendo allo sviluppo del pensiero logico-creativo.

LA CONOSCENZA DEL MONDO: il bambino esplora continuamente la realtà, impara a fare domande, a dare e a chiedere spiegazioni. Impara a organizzare le proprie esperienze attraverso azioni consapevoli quali il raggruppare, il comparare, il contare, l’ordinare, l’orientarsi e il rappresentare con disegni e parole.

Per ogni campo di esperienza il documento ministeriale ha predisposto i “traguardi per lo sviluppo delle competenze”, che suggeriscono all’insegnante orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare occasioni e possibilità di esperienze e che consentono di definire un profilo del bambino al termine del percorso di tre anni.

LE SCELTE EDUCATIVE
La progettazione didattica si ispira a diversi principi educativi. Tra questi troviamo:

  • la centralità del sapere, saper fare e saper essere del bambino;
  • la valorizzazione della dimensione ludica come contesto privilegiato di apprendimento;
  • l’importanza della dimensione esplorativa e di ricerca ai fini di far cogliere al bambino i diversi aspetti della realtà;
  • l’attenzione al contesto relazionale con lo scopo di favorire il linguaggio, la socializzazione e l’integrazione dei bambini;

LA NOSTRA SCUOLA: LE RISORSE PROFESSIONALI INTERNE
LA COORDINATRICE DIDATTICA ED EDUCATIVA
Ha il compito di gestire l’istituzione scolastica attraverso il coordinamento e la costante verifica delle attività didattiche al fine di garantire il successo del processo di insegnamento-apprendimento.
A lei competono il rapporto con i genitori, l’organizzazione delle riunioni informative e delle attività formative per le famiglie, la promozione di nuove iscrizioni, la cura dei rapporti con gli enti esterni.
La coordinatrice collabora con le Suore Dorotee che, ormai da tempo, operano all’interno della nostra scuola, garantendo la trasmissione dei valori cristiani e lavora in collaborazione con il Consiglio di Amministrazione (CdA) che gestisce l’Asilo Infantile di Vignate, in quanto Ente Morale.

LE DOCENTI
Le docenti che prestano servizio nella nostra scuola, accettano, condividono e fanno propri gli obiettivi e le finalità della stessa.
A loro è chiesto un coinvolgimento profondo e sereno accanto ai bambini, in particolar modo nelle situazioni di bisogno.
Lo stile educativo si ispira ai criteri di ascolto, accompagnamento, interazione partecipata, mediazione comunicativa attraverso l’osservazione continua e costante nel bambino.
La professionalità docente si arricchisce attraverso il lavoro collaborativo con tutto il collegio docenti, la formazione continua, la riflessione sulla pratica didattica.

Attualmente le sezioni della nostra scuola sono:

AQUILONI
PALLONCINI
BOLLE DI SAPONE
SEZIONE PRIMAVERA

IL PERSONALE ATA
Il personale amministrativo, tecnico e ausiliario assolve funzioni operative e di sorveglianza connesse all’attività delle istituzioni scolastiche in rapporto di collaborazione con il personale docente.
Il personale non docente quindi, fa parte a pieno titolo della comunità scolastica ed è composto da: una segretaria, una cuoca ed un’ausiliaria.

GLI ORGANI COLLEGIALI
Gli organi collegiali concorrono all’auto governo dell’istituzione scolastica e cooperano alla progettazione e realizzazione di percorsi educativi che trovano completa esplicitazione nel piano dell’offerta formativa.

COLLEGIO DOCENTI: è composto dal personale insegnante ed è presieduto dalla coordinatrice. Diverse sono le sue funzioni:

  • ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico;
  • predispone e delibera la programmazione educativa e didattica annuale;
  • collabora alla realizzazione del piano dell’offerta formativa;
  • propone il piano delle uscite didattiche;
  • redige progetti e costituisce eventuali commissioni e gruppi di lavoro.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE: è l’organo amministrativo della scuola. Ne fanno parte il Presidente (il Parroco) in qualità di rappresentante legale e quattro consiglieri: tre nominati dal Consiglio Comunale e il presidente della congregazione di Carità . Le decisioni del Consiglio di Amministrazione sono dette ‘delibere’. Tutto ciò che documenta l’attività del consiglio di Amministrazione è conservato presso l’ufficio di segreteria della coordinatrice.

Il CdA ha potere deliberante in ordine a:

  • predisporre il bilancio di previsione della scuola;
  • definire il regolamento della scuola;
  • definire i costi annuali per l’iscrizione e le attività extra curricolari;
  • approvare il conto consuntivo;
  • definire i criteri per l’effettuazione delle iniziative e uscite didattiche;
  • definire variazioni del calendario scolastico;
  • assumere il personale dipendente.

CONSIGLIO DI INTERSEZIONE: è composto dalle insegnanti di tutte le sezioni e dai rappresentanti dei genitori di ciascuna sezione, eletti in apposita assemblea.
È presieduto dalla coordinatrice. Ha compiti propositivi in ordine all’azione educativa e didattica e di collaborazione nel campo dell’informazione alle famiglie.

ASSEMBLEA DI SEZIONE: è formata dai genitori di ciascuna classe; durante l’assemblea, i docenti presentano le linee programmatiche: è diritto-dovere dei genitori conoscere gli obiettivi e i risultati del lavoro scolastico. Ogni anno, entro il mese di ottobre, viene eletto il rappresentante di classe tra i genitori.

LA NOSTRA SCUOLA: LE RISORSE PROFESSIONALI ESTERNE
Per realizzare la propria offerta formativa, l’Asilo Infantile di Vignate si avvale della collaborazione di enti presenti sul territorio, tra questi troviamo:

  • la scuola primaria di Vignate, con cui da anni si attua un progetto di continuità tra ordini di scuole differenti al fine di rendere il passaggio “obbligatorio” il più sereno possibile per i bambini e per i genitori;
  • l’Asilo nido comunale e gli asili nido privati presenti sul territorio per accogliere e conoscere il percorso educativo dei bambini che si inseriranno nella nostra scuola e rendere il passaggio alla scuola dell’infanzia più sereno possibile;
  • la banda musicale di Vignate, che liberamente si rende disponibile per animare, all’interno della scuola, momenti di festa importanti (Natale);
  • la Polizia Municipale, per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza dei bambini in caso di uscite didattiche o manifestazioni interne al territorio;
  • l’Amministrazione Comunale, con la quale esiste un rapporto di collaborazione sia per quanto riguarda l’assegnazione annuale dell’educatore professionale in supporto alla nostra docente di sostegno, sia per usufruire di alcuni servizi quali l’Auditorium e la biblioteca comunale.

La scuola, intrattiene inoltre, un rapporto preferenziale con la parrocchia e l’oratorio di Vignate accogliendo proposte e offrendo partecipazione in ordine alla formazione religiosa dei bambini e dei loro genitori.
Infine, alcuni volontari, dedicano tempo, energie, capacità professionali gratuitamente, affinché ogni spazio e ogni attività della nostra scuola rispondano al meglio alla propria funzione.

L’ORGANIZZAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA
IL MODELLO ORGANIZZATIVO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
La scuola dell’infanzia è organizzata secondo il modello della sezione. A partire dal 2015, il nuovo criterio stabilito per la formazione delle sezioni è l’eterogeneità su tutte e tre le fasce d’età (tre, quattro e cinque anni).
La struttura per sezione eterogenea

  • favorisce la socializzazione tra bambini di età differente;
  • stimola la collaborazione reciproca tra coetanei e non;
  • sviluppa maggiore sensibilità verso le esigenze altrui;
  • educa i grandi ad una sorta di responsabilità e di esempio verso i più piccoli;
  • favorisce il confronto e l’arricchimento attraverso esperienze diverse.

Nell’ambito della sezione opera un’unica insegnante; si alternano poi, durante l’arco della settimana, gli specialisti di lingua inglese e di educazione motoria che lavorano su gruppi di fasce d’età omogenea.
Per bambini con disabilità certificata è prevista la figura dell’insegnante di sostegno, che opera in collaborazione con l’educatore professionale incaricato dal comune.

TEMPI
Le attività educativo-didattiche si svolgono dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 15.45 con il seguente orario:

Dalle 8.30 alle 9.00 ACCOGLIENZA IN SEZIONE
Dalle 9.00 alle 9.15 GIOCO LIBERO / RIORDINO
Dalle 9.15 alle 11.15 PREGHIERA, APPELLO, CALENDARIO, ATTIVITÀ DIDATTICHE/LABORATORIALI GUIDATE
Dalle 11.15 alle 11.45 IGIENE PERSONALE E PREPARAZIONE AL PRANZO
Dalle 11.45 alle 12.30 PRANZO
Dalle 12.45 alle 13.00 USCITA ANTICIPATA
Dalle 12.30 alle 14.00 RICREAZIONE
Dalle 13.15 alle 14.45 RIPOSO POMERIDIANO (per i piccoli)
Dalle 14.00 alle 14.15 IGIENE PERSONALE
Dalle 14.15 alle 15.30 ATTIVITÀ DIDATTICHE (per medi e grandi)
Dalle 15.30 alle 15.40 MERENDA
Dalle 15.45 alle 16.00 USCITA

INSERIMENTO
Per i bambini di 3 anni la scuola prevede un periodo di inserimento che copre l’arco di due/tre settimane.
L’inserimento avviene in modo graduale per consentire al bambino di ambientarsi nel nuovo contesto e superare serenamente il distacco dai propri genitori. Per questo motivo, si prevede un orario flessibile, organizzato nel modo seguente:

PRIMA SETTIMANA dalle 9.00 alle 11.00
SECONDA SETTIMANA dalle 9.00 alle 13.00
TERZA SETTIMANA Frequenza completa dalle 8.30 alle 15.45

SERVIZI AGGIUNTIVI
L’Asilo Infantile di Vignate offre servizio di prolungamento orario sia al mattino che al pomeriggio.
PRE SCUOLA: il servizio è attivo dalle 7.30 alle 8.30
POST SCUOLA: il servizio è attivo dalle 16.00 alle 18.00
Inoltre la scuola offre un servizio MENSA con cucina interna secondo le tabelle dietetiche e le indicazioni di medicina scolastica dell’ATS.
I pasti vengono preparati secondo precisi requisiti in caso di allergie alimentari o particolare necessità certificate. L’educazione alimentare è fondamentale per una crescita equilibrata dei bambini.
Il menù, invernale ed estivo, viene esposto in bacheca e inviato via e-mail ad ogni famiglia.
Inoltre nel mese di luglio è attivo il CENTRO ESTIVO, servizio organizzato e gestito dalla scuola, che offre la possibilità di scegliere, in base alle proprie esigenze lavorative, quante e quali settimane far frequentare ai propri figli. Viene aperto anche agli esterni, ovvero ai bambini non frequentanti la nostra scuola purché in età prescolare (3-5 anni).

SPAZI
La nostra scuola dispone, oltre alle quattro sezioni dell’infanzia e la sezione primavera, di un ampio salone dove si svolgono i laboratori e l’attività pomeridiana sia ricreativa che didattica, di un’aula d’inglese e di un’aula destinata al riposo dei piccoli. Accanto alla sezione primavera, dall’anno scolastico 2018/19 è presente inoltre un angolo biblioteca arricchito annualmente dai ricavi del progetto “La mostra vendita del libro”.
Nelle giornate di sole i bambini possono usufruire di un ampio cortile attrezzato di altalene, scivoli e giochi esterni. Vi sono poi due bagni, uno principalmente utilizzato dalla scuola dell’infanzia e l’altro, attiguo alla sezione primavera, situata al termine dell’area delle sezioni dell’infanzia, vicina alla cucina.
In ultimo l’ufficio della coordinatrice e la segreteria, situati in entrata.

LE ATTIVITÀ DI PROGRAMMAZIONE
Si diversificano ogni anno a seconda del tema trattato, ma in ogni caso, si tratta di attività da svolgere sia all’interno della singola sezione sia comunitariamente.
L’intento è quello di sviluppare il senso di appartenenza alla propria sezione e alla scuola come luogo accogliente. Ogni bambino infatti, potendo confrontarsi con gli altri e constatando una certa similarità delle attività, potrà condividere quanto realizzato ed appreso con estrema semplicità.

FLESSIBILITÀ DEL CALENDARIO
All’inizio dell’anno scolastico vengono comunicati il calendario e le feste scolastiche. Queste ultime seguono il calendario nazionale redatto dal Ministero della Pubblica Istruzione, in aggiunta ad esse, è necessario sottolineare che, in forza della legge sull’autonomia, la scuola si avvale della libertà di apportarvi modifiche, comunicandole per tempo alle famiglie.
La fine delle attività didattiche è fissata per il 30 giugno.
Per il mese di luglio è previsto il centro estivo, organizzato e gestito direttamente dalla scuola.

FATTORI DI QUALITÀ
STILE EDUCATIVO DELLA SCUOLA
La centralità del bambino: “lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi. In questa prospettiva i docenti dovranno pensare a realizzare progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono qui ed ora, che sollevano precise domande esistenziali, che vanno alla ricerca di orizzonti di significato” (indicazioni nazionali ministeriali del 2012).
Il bambino necessita e chiede di essere accolto, stimato e guidato ad aprirsi sempre di più al mondo, a partire dalla valorizzazione delle attitudini e delle capacità di ciascuno, nel rispetto dei tempi personali di crescita. A scuola vengono sviluppate attività che consentono di promuovere la relazione tra bambini, sostenendo la condivisione delle proposte. Il bambino viene aiutato a comprendere che è più ricco, bello e divertente fare le cose insieme ai suoi compagni.

L’accoglienza: la scuola accoglie personalmente ogni bambino ed insieme a lui i suoi vissuti ed esperienze, le proprie dinamiche emotive e le aspettative dei genitori.

L’ascolto: l’ascolto attento e amorevole dei bisogni espressi e inespressi del bambino è alla base della nostra azione educativa. Vicinanza affettiva, tenerezza e dialogo caratterizzano lo stile pedagogico e la relazione educativa.

L’autorevolezza: l’insegnante, punto stabile di riferimento, si propone come figura autorevole che aiuta il bambino a maturare un corretto rapporto con il mondo che lo circonda. Ogni intervento correttivo, senza modificare la naturale esigenza del piccolo ad esprimersi spontaneamente in ogni circostanza, lo guida a ragionare su fatti e comportamenti, a rafforzare il senso del proprio valore e a fortificare l’autostima.

L’importanza del gioco: la nostra scuola imposta i propri percorsi partendo dalla consapevolezza che il bambino ha bisogno di giocare e ha sete di “perché”. Utilizza il gioco come elemento centrale e motivante di ogni attività, risorsa privilegiata per entrare in relazione con gli altri, mezzo per esplorare e conoscer la realtà. Pertanto, le proposte intendono, attraverso l’attività ludica, dare risposta al suo naturale desiderio di conoscenza: “l’apprendimento avviene attraverso l’esperienza, l esplorazione, i rapporti tra bambini, con la natura, gli oggetti, l’arte, il territorio e le sue tradizioni, attraverso la rielaborazione individuale e collettiva delle esperienze e attraverso il gioco.
Attraverso il gioco i bambini si esprimono, raccontano, interpretano e combinano in modo creativo le esperienze soggettive e sociali” (Indicazioni Nazionali per il Curricolo).
Al fine di erogare un servizio scolastico di qualità, all’interno della scuola sono state messe in atto le seguenti azioni educativo-didattiche:

  • il lavoro collegiale che si avvale del confronto tra le docenti;
  • la formazione permanente del personale sia dal punto di vista pedagogico-didattico (attraverso corsi) che tecnico (antincendio, sicurezza e pronto soccorso).
  • la continuità tra i diversi ordini di scuola (rapporti e scambi reciproci con le docenti delle scuole primarie limitrofe);
  • il rapporto costante tra docenti e famiglie declinato attraverso la possibilità di colloqui prestabiliti durante il corso dell’anno o richiesti in caso di necessità;
  • la valutazione come momento fondamentale nel percorso educativo-didattico;
  • l’individualizzazione dell’insegnamento affinché le differenze non si trasformino in disuguaglianze;
  • il rapporto con il territorio e le agenzie presenti in esso.

Ampliano l’offerta formativa:

IL PROGETTO RELIGIOSO FORMATIVO: è previsto per tutti i bambini frequentanti la scuola un percorso religioso volto a trasmettere, secondo metodologie appropriate, i valori fondamentali della religione cattolica cristiana.
I bambini, attraverso un processo di scoperta, imparano a conoscere:

  • l’esistenza di Dio (attraverso lo stupore della creazione);
  • la figura di Gesù così come viene presentata nei Vangeli;
  • la scoperta della grande famiglia dei cristiani che è la Chiesa, vivendo con intensità le feste religiose (Natale e Pasqua) e riconoscendone l’importanza e la centralità di Cristo.

IL PROGETTO DI INGLESE: l’insegnamento della lingua inglese nella scuola dell’infanzia consente ai bambini l’apprendimento di parole, suoni ed espressioni differenti dal loro quotidiano vocabolario. Attraverso il gioco, la drammatizzazione, la visione di brevi filmati, la recitazione di semplici scenette tratte da situazioni quotidiane, i bambini acquisiranno confidenza con la novità della lingua e ne sapranno ripetere vocaboli e modi di dire.
Il corso verrà condotto da un’insegnante specialista, proposta da una società che da anni opera nelle scuole dell’infanzia aderenti alla FISM.
La specialista lavora su piccoli gruppi suddivisi per fasce d’età. L’iscrizione è facoltativa; il costo è annuale e richiede un pagamento supplementare.

IL PROGETTO LETTURA: si tratta di un progetto attivo da anni, realizzato in collaborazione con la biblioteca comunale e volto a sviluppare un primo approccio al mondo dei libri e della lettura.
Il progetto prevede infatti la visita mensile della bibliotecaria a scuola per la lettura animata (secondo il tema della programmazione dell’anno) e la consegna alla scuola di un quantitativo di libri in prestito da poter visionare. In questo modo la scuola diventa un veicolo per promuovere cultura ed avvicinare le famiglie al mondo della letteratura per l’infanzia.

LE ATTIVITÀ DI LABORATORIO: ogni anno vengono proposti laboratori diversi (manipolazione, arte, narrazione, fotografia, sartoria creativa, orto, attività ludiche e sensoriali…). La didattica laboratoriale si propone di stimolare nel bambino la fantasia, l’immaginazione e la creatività perché “se senti dimentichi, se vedi ricordi, se fai impari” (Confucio).

CORSO DI EDUCAZIONE MOTORIA: si inserisce nel campo di esperienza dedicato a “il corpo e il movimento” e ha lo scopo di avviare i bambini alla conoscenza del proprio corpo, alla percezione dello spazio, alla coordinazione di posture e gesti, all’orientamento in percorsi e labirinti che assumono complessità a seconda dei diversi livelli di età.
Tali obiettivi vengono perseguiti attraverso giochi motori in situazioni topologiche, giochi imitativi e simbolici, esperienze sensoriali, costruzioni di percorsi su indicazione dell’insegnante. Il corso verrà condotto da un’insegnante specialista proposta da una società che da anni opera nelle scuole dell’infanzia aderenti alla FISM.

ATTIVITA’ EXTRA CURRICULARI: dall’anno scolastico 2018/19 sono previste attività extra che hanno la duplice finalità di stimolare e proporre ai bambini momenti formativi anche in orario post scolastico e di sostenere i genitori nella gestione del tempo.
Nello specifico, la scuola propone:

LABORATORIO DI PROPOEDEUTICA MUSICALE: con uno specialista esterno si propone un corso che aiuti il bambino a prendere coscienza delle proprie capacità vocali, ritmiche e motorie. Non si tenderà solo ad obiettivi musicali, ma ad uno sviluppo globale che lo porti a sviluppare le proprie capacità espressive. Trasmettere le basi del linguaggio musicale attraverso attività allegre e stimolanti, potenziare la capacità di muoversi nello spazio, la fiducia e l’attenzione reciproca, l’ascolto della musica e lo sviluppo delle capacità motorie saranno le finalità da raggiungere. Lo specialista lavora su gruppi divisi per fasce d’età. L’iscrizione è facoltativa; il costo è annuale e richiede un pagamento supplementare.

LABORATORIO DI APPROCCIO ALLA TEATRALITA’: il gioco drammatico è attività ludica e al contempo cognitiva. Partendo dalla narrazione di una storia, con il supporto del gioco senso motorio e di ciò che questo attiva in termini emozionali, il bambino svilupperà una corretta gestione del proprio corpo e delle sue espressioni, verso gli altri e nell’ambiente.
Lo specialista lavora su gruppi divisi per fasce d’età. L’iscrizione è facoltativa; il costo è annuale e richiede un pagamento supplementare.

UNA SCUOLA INCLUSIVA
Sotto l’influsso della letteratura sociale e culturale di origine anglosassone, più recentemente si è venuto affermando il termine “inclusione”, che comporta un allargamento semantico dell’espressione “integrazione scolastica” utilizzata negli anni ’70 ma col tempo svuotata della sua valenza positiva con conseguente riduzione di significato.
Il concetto di inclusione, infatti, attribuisce importanza al modo di operare sul contesto, mentre col concetto di integrazione, l’azione si focalizza sul singolo soggetto cui si imputano deficit o limiti di vario genere e a cui si offre un aiuto di carattere didattico e strumentale per il superamento degli stessi e per essere integrato nel sistema.
Si tratta di un cambiamento di prospettiva che impone al sistema scuola un nuovo punto di vista che deve essere eletto a linea guida dell’attività educativa didattica quotidiana.
La scuola deve essere in grado di accogliere tutte le diversità e riformulare a tal fine le proprie scelte organizzative, progettuali, metodologiche, didattiche e logistiche. Tale azione, implicitamente, richiede la collaborazione tra scuola, famiglia, servizi, istituzioni di vario tipo: in una rete di solidarietà garantita da politiche strutturate e da normative coerenti.
Così intesa, l’inclusione diventa un paradigma pedagogico secondo il quale l’accoglienza non è condizionata dalla disponibilità della “maggioranza” a integrare una “minoranza” ma scaturisce dal riconoscimento del comune diritto alla diversità, una diversità che non si identifica solamente con la disabilità, ma comprende la molteplicità delle situazioni personali, così che è l’eterogeneità a divenire normalità.
Il PAI (Piano Annuale per l’Inclusività) è uno strumento che consente alle istituzioni scolastiche di progettare la propria offerta formativa in senso inclusivo. La nostra scuola ritiene che la programmazione e l’effettiva realizzazione del percorso didattico siano indirizzate verso la personalizzazione e individualizzazione dei percorsi educativi rispettando la peculiarità di approccio, metodo, stile e livello di apprendimento di tutti i bambini e, in particolare, dei BES.
Propone quindi:
– individualizzazione (percorsi differenziati per obiettivi comuni);
– personalizzazione (percorsi e obiettivi differenziati);
– strumenti compensativi;
– misure dispensative.
Inoltre, la scuola predispone per gli alunni con disabilità e per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento, tutti gli strumenti previsti dalla normativa vigente sia in campo strutturale che a livello didattico. In particolare è prevista per ogni alunno in situazione di difficoltà la predisposizione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) con l’individuazione degli obiettivi specifici, degli strumenti e dei metodi adatti ai singoli casi. Saranno coinvolte le famiglie, l’ATS e gli operatori socio sanitari eventualmente necessari.

LA SEZIONE PRIMAVERA
In risposta alle esigenze educative e organizzative delle famiglie del territorio con bambini dai 24 ai 36 mesi, accanto alle sezioni di scuola dell’infanzia la nostra scuola ha attivato da alcuni anni anche la sezione primavera.
La sua organizzazione è pensata esclusivamente in funzione di un gruppo “omogeneo” di bambini, in spazi adeguati e numericamente ridotto (gruppo di 10 bambini).
Essa assume una propria rilevanza e peculiarità, sia perché inserita all’interno dell’attività didattica che l’istituto da anni svolge, sia come risposta ad una necessità sociale. Il progetto pedagogico, che nella sezione viene attuato, si connota per una attenzione forte al tema dell’accoglienza, del benessere, della corporeità, dell’accompagnamento delle prime forme di linguaggio, creatività, immaginazione. È attraverso un ambiente permeato di attenzione e cura educativa che l’apprendimento diventa esperienza giocosa e arricchente per ogni bambino.
Integrata alla scuola dell’infanzia, la sezione primavera ne condivide attività e vissuti in momenti programmati e studiati dal team delle insegnanti durante l’anno. Questo garantisce ai bambini e alle loro famiglie un cammino privilegiato di continuità educativa che, da un punto di vista pedagogico, favorisce stabilità e coerenza al percorso formativo del bambino.

IL PROFILO DEL BAMBINO AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
Al termine della scuola dell’Infanzia, il bambino dovrebbe essere in grado di:

  • percepire sé stesso nella propria identità corporea, intellettiva, relazionale e affettiva;
  • avere cura e rispetto di sé;
  • avere consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti;
  • manifestare fiducia in sé stesso e in ciò che realizza nell’affrontare situazioni nuove;
  • rispettare ambienti ed elementari regole di convivenza;
  • collaborare con gli altri per la costruzione del bene comune;
  • portare a compimento il lavoro iniziato da solo o con altri;
  • cominciare a percepire il valore e la positività delle proprie azioni;
  • chiedere aiuto quando si trova in difficoltà e fornire aiuto a chi lo chiede;
  • utilizzare la lingua per esprimere le proprie idee;
  • orientarsi nel tempo e nello spazio;
  • esprimere curiosità e ricerca di senso;
  • osservare e interpretare ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche.

LINEE DI METODO
La crescita del bambino è favorita dalla qualità del rapporto tra adulti e bambini, perciò richiede:

  • attenzione al periodo dell’inserimento, allo scopo di instaurare un equilibrio affettivo e favorire l’interesse e la curiosità per il nuovo luogo di vita e di cultura in una scoperta vicendevole adulto/bambino
  • attenzione continua e competente ai segnali inviati dai bambini stessi
  • risposta attiva ai loro bisogni di sicurezza, gratificazione, autostima e accettazione di sé e degli altri.
Questo è il nostro compito nei confronti del bambino
gettare un raggio di luce e proseguire il nostro cammino

(M. Montessori)

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